sabato 14 aprile 2007

Sabato

Oggi ho proprio passato un pessimo sabato. Che schifo! Mi sento poco bene, tutta rinco dal sonno, mal di testa martellante, non c'ho voglia di fare nulla. Il sabato mi ricorda che dovrei studiare ma la mia testa proprio non ci sta. E' pigra, è stanca, è inetta. Che rabbia!
Da troppo tempo ormai il sabato mi fa schifo. E' diventato un giorno di serie B. Quando andavo a scuola non vedevo l'ora che fosse sabato. Solo di sabato mi era permesso uscire dal sera dopo cena, e mi pareva chissà cosa andar a mangiare la pizza con amici o finire in un pub dopo cena. Già quando suonava la sveglia al mattino mi alzavo con uno spirito diverso. In classe guardavo continuamente l'orologio mentre confabulavo con l'Ire per programmare l'uscita serale.
Era tutto un countdown verso il suono della campanella. Ultima ora del sabato, laboratorio linguistico di francese, se non vado errata. Era la quinta o era la quarta? La campanella del Pacini sanciva la fine della settimana e l'inizio del week end.
Ora il sabato non ha più senso!
Il sabato è un giorno di serie B, fuori ci son troppi pischelli. Non che odi i pischelli, magari qualcuno in gamba ce n'è. E' che odio vedermi adulta accanto a loro. Forse avrei dovuto fare delle scelte diverse quando ero come loro, o forse no, però solo il vedermeli davanti mi infastidice. Perchè loro possono fare tutto e io forse sono in ritardo.
Sabato di serie B, dobbiamo fare tutto il venerdì, ma poi ci guardiamo in giro: che si fa? dove si va? e si finisce a far le solite minchiate. Come se ci fosse molto da fare altrove. O qualsiasi altra cosa da fare. No, non ce n'è, tutto il mondo è paese, andate in pace, amen.
Domenica, la grande incognita. Ansia da prestazione per la domenica? Non lo so. La domenica o va bene bene (vedi gitona sociale e schiacciate con la mortadella da qualche parte) o male male (due palle non si fa nulla, sto a letto).
Preferisco la domenica al sabato. Il sabato non fa più per me. Il sabato è da coppiette, da sesso. Come se gli altri giorni uno non lo potesse fare...mah! Le scelte della gente sono strane!
Il sabato è deludente, non faccio mai quello di cui avrei voglia. Di cosa avrei voglia poi non lo so. Ma non è quello che faccio solitamente il sabato.
Alla fine so cosa vorrei fare: passare un week end fuori, non importa dove, ma l'idea di essere fuori, anche a Monculi di sopra, mi darebbe nuovi stimoli...
Che noia, che barba che barba che noia!

mercoledì 11 aprile 2007

Ipse dixit

...Ho una mezza storia con uno/a

"Le mezze storie son le peggio: ti becchi la metà delle attenzioni e il doppio delle menate"

Ma quanto son saggia!!!

Le elementari! Aiuto!!!

Fra le tante fobie che ho da un po' di tempo me ne è spuntata un'altra...Ebbene sì, ho paura delle elementari...no, non dei bambini in sè, ribattezzati "gremlins" dal saggio Crampo...quelli sono solo potentissime armi battereologiche e niente più...io ho proprio paura delle elementari come edificio, come simbolo ancestrale....a me le elementari fanno una paura boia per quello che rappresentano!
No, non ho paura delle grida, o delle manine unte, o dell'associazione che faccio fra elementari-mia infanzia in una scuola di suore (e credetemi, me la sarei passata molto ma molto meglio fosse stata gestita da Saddham, talebani, Jack lo Squartatore, Bilancia e il mostro di Firenze tutti insieme, sarebbero stati più umani!!). Ebbene, la causa della mia fobia sono i GENITORI DEI BAMBINI. Ma quanto cazzo saranno odiosi?
Allora, io mi ricordo che quando andavo a scuola io mia madre mi lasciava in fondo alla strada, manco scendeva: macchina accesa e io mi catapultavo fuori (per poco non mi buttava fuori lei a spintoni). E quando mi veniva a riprendere la aspettavo davanti alla finestra, vedevo la macchina e mi precipitavo da lei che se ritardavo si incazzava. Ma anche per i miei compagnucci valeva la stessa regola...Ora porca puttana non è mica più così. I genitori, forse sconvolti per le notizie di cronaca che si sentono nei tg o si leggono sui giornali e che poi ci ripropina alla sera Bruno Vespa, hanno paura di MANIACI/PEDOFILI/ASSASSINI/LADRI/BULLI/CANI RABBIOSI/IMPIEGATI DELLE POSTE mica si fidano più a lasciare i bambini vicino alla scuola! Cioè, li lasciano soli davanti alla playstation tutto il giorno ma vacca boia quando è l'ora di accompagnarli/andarli a riprendere diventano tutti mamme e papà modello!
E allora cosa fanno 'sti babbalei? coi loro suvvoni, le loro familiari, gli scooteroni e chi più ne ha più ne metta portano i loro figli a scuola , roba che se potessero, se i portoni fossero abbastanza grandi, se non rischiassero di farsi togliere la patente e l'affidamento dei pargoli irromperebbero direttamente DENTRO l'edificio, guidando fino al banco del proprio piccino....Ma siccome questo non lo posson fare, si accontentano di parcheggiare, incastonare la macchina in ogni buco, anche in mezzo alla strada, il più possibile vicino all'entrata. Poi, spenta la macchina, placidi placidi scendono, prendono la cartella del bimbo, se la caricano LORO in spalla (a me invece me la facevano portare da sola! E il mio zaino era più grosso di me perchè le suore volevano che ci portassimo dietro sempre TUTTI i libri, maledette!!!) fanno scendere il bimbo, lo prendono per la manina, lo portano fin dentro al portone, poi bacino e abbraccio, gli rendono la cartella e se ne vanno a riprendere il loro mezzo di trasporto.
Perchè secondo voi io conosco tutti i passaggi di questa fottutissima procedura? Ma perchè porca troia ci sono IO, in mezzo ad altri automobilisti innocenti, imbottigliata per colpa loro, dei genitori del cavolo, che hanno lasciato il suvvone in mezzo alla strada e non ci si passa, cazzo!! Io, che arrivo tardi dove devo andare, col sangue che mi ribolle, coi travasi di bile, che guardo impotente le scuole elementari, lo sfacelo della società!!! E i vigili lì davanti che fanno? mica dicono ai babbi o alle mamme: guardi, qui lei non la può lasciare la macchina? macchè! anzi! bloccano ancora di più il traffico per far attraversare tutti!!!! Le elementari sono un far west, uan zona franca senza leggi. Finito il rito dell'entrata o dell'uscita i vigili torneranno a fischiare, a fare multe salatissime a chi PENSA semplicemente di poter lasciare la macchina in quel modo... Me per quella mezz'ora dimenticano il codice stradale anche loro....
Ecco perchè ho paura delle scuole elementari! Ecco perchè tutte le volte che ci passo, anche se non c'è casino, anche se è domenica, sento un brivido salirmi su per la schiena, perchè so che quell'edificio che ora appare così tranquillo, coi fiorelloni dipinti alle finestre, nasconde qualcosa di infido e che l'indomani, puntualmente, all'ora d'entrata e all'ora d'uscita, diventerà un inferno, e che intrappolata in mezzo a quell'inferno ancora una volta potrei esserci io!!

domenica 8 aprile 2007

E anche questa è fatta

"E anche questa è fatta", come disse quello che ammazzò la moglie. (Tipico detto pistoiese).

Il pranzone di Pasqua è stato consumato, mi son presa il caffè (mezz'ora fa) poi qualche chiacchiera e ho lasciato casa di mia zia senza voltarmi indietro...
Mi sto godendo questo momento memorabile: tolta i vestiti "buoni" della festa, messa pantaloni della tuta e felpa sformata col cappuccio, calzini di spugna, sbracata davanti al pc, stomaco pieno, sigaretta cne pende all'angolo della bocca ma soprattutto...SILENZIO!!
Perchè cavolo devo averci una famiglia tanto rumorosa? E pensare che oggi non eravamo a regime completo!! (Causa mancanza di alcuni cugini ai quali mia madre è morbosamente legata).
Ad ogni modo, anche solo essere in 8 a casa di mia zia mi pareva un'esagerazione, già, perchè io ero stanca in partenza.
La Pasqua, come il Natale o un'altra festa a casa mia comincia una settimana prima, grazie all'ansia da prestazione che viene a mia madre quando deve cucinare qualcosa per persone diverse da me o mio padre. E allora vai di liste della spesa, giornate intere ai supermercati, libri di cucina, prove, controprove fino all'esito finale... quella donna ha un'agitazione addosso che diviene contagiosa in quei momenti, e la tensione raggiunge livelli altissimi.
Grazie a Dio anche quest'anno tutto è filato liscio, a parte l' odore d'agnello che ora aleggia per casa mia e che credo resterà fino al prossimo Natale, quando sarà stostituito da quello di cappone.
Ma non è neanche quello, alla fine basta farci il naso.
Ecco, è che ho mal di gola. Ma neppure quando ho fatto teatro mi sentivo le corde vocali più fiacche di adesso, dopo un pranzo coi parenti! Già, perchè a casa mia è di moda la conversazione "a lasagna", ovvero stratificata; cazzo, non riesci a finire un discorso che qualcun altro ti parla sopra o ti interrompe...soprattutto mia madre, mia zia e mio cugino, che han dei vocioni assurdi (oddio, anche la mia è bella potente eh!) e devono sempre dire la loro. Così, fin dai primi anni di vita, sono stata abituata che, se volevo farmi sentire, dovevo urlare, avere la voce più potente degli altri, sovrastarli....
Insomma, ne viene fuori un bel casino: un urlio da manicomio, mille conversazioni sovrapposte dalle quali mio padre, pover'uomo, si dissocia, assorto nei suoi pensieri. Ricordo che l'ex marito di mia zia in queste situazioni, per evitare quell'urlio, iniziò a fumare: con la scusa della sigaretta il pover'uomo si rifugiava sul terrazzo a boccheggiare come un pesce in una rete, sguardo perso nel vuoto, terrorizzato all'idea di rientrare nella tana delle tigri.
Io e la mia voce (nonchè il mio cervello) invece riusciamo a reggere abbastanza bene tale situazione "estrema" per circa due ore (niente a che vedere con le campionesse, mia madre e mia zia, urlatrici professioniste meglio di Wanna Marchi che possono reggere quel casino a giornate intere ed esserne anche FELICI), finite le quali la mia gola in fiamme e il cervello che fuma mi avvertono che è il caso di ritirarsi ed avverto dentro di me il desiderio irrefrenabile di un cicchino in santa pace, tuta deformata e calzini di spugna.
La condizione in cui sono ora...forza Marta, presto anche il ronzio nella testa passerà. E tornerà solo a Natale...

sabato 7 aprile 2007

Pasqua

Ve lo confesso: io per queste feste non ci sento...Cioè, per Natale da piccina ci sentivo: l'albero, il presepe, arrivava Babbo Natale....Ma la Pasqua, che ci posso fare? M'è sempre sembrata una festa di serie B: poche vacanze da scuola, pochi regali, un ovo messo lì e ciao...Vallo a dire ai cattolici, per i quali la Pasqua è il vero carico da 11 (ti calo la carta della Resurrezione di Cristo, con che carta mi rispondi? Niente eh? allora questa mano l'ho vinta io!!). Anche quando da piccola andavo a scuola dalle suore (...sigh, sob, papà e mamma, perchè mi avete fatto questo?) loro ci provavano a farcela garbare..ma a me...nulla...
La sola cosa che mi piaceva (ma neanche tanto, diciamo veniva dopo Natale, la Befana e il Carnevale) era l'uovo di cioccolata. Ora, son stata al supermercato in questi giorni e devo dire che l'uovo di cioccolata come concetto in sè si è molto evoluto. Ci sono uova a tema (es: i Simpson, la Disney, i pinguini, dragon ball, Porta a Porta di Bruno Vespa...), uova con doppio regalo, sia fuori che dentro (es: orsetto fuori e altra cazzatella dentro), uova con regalo "prezioso" (tipo collanina in argento), uova di cioccolati speciali (bianco, mandorlato, nocciolato, gianduia, ferrero rocher, baci perugina e chi più ne ha più ne metta) e soprattutto, nel caso dei bambini, uova per LUI e uova per LEI.
Cazzo, ora non voglio sembrare la classica vecchietta che comincia sempre i discorsi con "quando s'erimo giovini noi" ma...quando s'erimo giovini noi tutte quest'ova mica c'erano! Ti beccavi un uovo normale, frusto e triste, che era o di cioccolato fondente o al latte, ricoperto da una carta monocolore- e non decorata coi personaggi dei cartoni- che, non si sa per quale motivo, odorava sempre di fumo. L'uovo era unisex, non esistevano nè uova maschili nè tantomeno uova femminili, e difatti tante volte la Pasqua per me è finita in tragedia, dopo aver trovato all'interno dell'uovo soldatini o cose "da maschi" (ma mai come al mio amichetto che ci trovò gli orecchini a clip con due pendaglioni così).
E comunque la sorpresa dell'uovo costituiva allora qualcosa di malinconico...il triste finale di tante belle aspettative, ma anche la fine delle vacanze, la fine di una festività un po' insulsa, la Pasqua per l'appunto. Ora vedo che nelle uova ci sono delle belle sorpresone, anzi, c'è pure bell'e scritto fuori cosa ci mettono dentro...mentre negli anni '80, bambini mia se ti rifilavano dei bidoni!! Ho trovato certe schifezze nelle uova di pasqua che per la maggior parte ho dimenticato. Solo una mi è rimasta in testa. Non ricordo di che marca fosse l'uovo, se me lo ricordassi ora farei causa alla casa produttrice...Ero bambina, apro l'uovo, trovo l'involucro della sorpresa...lo apro...e porca vacca! Dentro c'era un portachiavi fatto a scheletro o, come diceva la mia povera nonna, a "mortesecca" ma brutto e terrificante per davvero...quasi un orrendo presagio del maligno..un memento mori capitato nelle mani di una bambina! mi terrorizzò, brutti bastardi ovai di Pasqua che mettete dentro alle uova le cose senza neanche pernsare ai traumi che possono causare le vostre sorprese!!!
Comunque, per questo ed altri motivi, per la Pasqua non ci sento. Quindi non se ne abbia la gente che incontrandomi per strada mi fa gli auguri se riceve da me una risposta del tipo: "Auguri per cosa? guarda che io son nata il 9 luglio" o se non riceve sms di auguri o ovetti di cioccolato da me...
Che altro dovevo dire?
Ah sì, Buona Pasqua!!

giovedì 5 aprile 2007

Arturo guarito


Visto che il mio cagnetto è finalmente guarito, per festeggiare lo mostro al popolo di internet...
Sappiate che su di lui non accetto critiche!! Su di me, invece, le potete fare. Cioè, guardate in che stato pietoso sono nella foto...Oddio, certo che anche lui qui...aveva il pelo troppo lungo..

lunedì 2 aprile 2007

Vita familiare

Ho una madre con tanti difetti, ma una cosa mi piace particolarmente di lei, : i momenti in cui si incazza col sistema. Diviene un pantzer distruttivo, nulla la ferma.
Quando si incazza fa veramente paura! wow! una tigre!
Te ne accorgi da come apre la porta, anche se non sono lì davanti a vederla entrare già mi immagino gli occhi di bragia...Chiude e inizia il monologo, della serie chi c'è c'è. La casa potrebbe essere vuota e solo il cane la può ascoltare (capendoci il giusto) oppure potrebbe esserci mio padre con amici, o ancora io che cerco di sbolognare il rappresentante della folletto, oppure i ladri... Nulla, non gliene frega di chi c'è, lei espone ai 4 venti i motivi, le cause, i retroscena della sua incazzatura, per poi inveire contro quelli che ritiene i responsabili. Il tutto a voce ALTISSIMA, senza possibiltà di interromperla o commentare.
Le cause dell'incazzatura possono riguardami direttamente (della serie, è incazzata con me e allora dio me ne scampi perchè mi fa una testa così), riguardare persone a lei vicine (colleghi, mio padre, vicini di casa), riguardare negozi o venditori (es: ha acquistato un prodotto scrauso) oppure enti/esseri astratti (e qui il campo si allarga: il Governo, il Comune, la Chiesa, l'FBI).
Una cosa è certa: che ti riguardi o che non ti riguardi, se ti trovi davanti mia mamma infuriata, devi sorbirti il suo monologo.
Nel caso si tratti di taluni enti astratti lei non si limita a monologare, no, lei scrive terribili "lettere di reclamo" con un retrogusto di minaccia.
Cioè...scrive...me le fa scrivere a me, via mail...che goduria!! Dopo aver ascoltato il concitato e strillato monologo, devo mettermi a battere alla tastiera dietro dettatura sclerata...scena degna di Totò e Peppino.Oggi ho scritto tre mail del genere. (!!!)
Destinatari delle 3 lettere di protesta, udite udite
1) i trasporti pistoiesi: l'autobus aveva bucato due corse ed era dovuta tornare a casa a piedi (e furiosa) dal lavoro. Oltre a denunciare il disservizio, ha pure infamato il tipo della biglietteria, al quale aveva telefonato in un momento di furia diabolica con la voce alterata, di essere stato scortese e...com'era l'aggettivo? non ricordo...qualcosa tipo maleducato ma è un termine più da lettera...boh...
2) il Comune di Pistoia (e qui mia madre ha straragione) perchè mettendo lavori in corso ovunque e contemporaneamente ha creato ingorghi infernali nelle ore di punta.....ingorghi infernali che...hanno fatto arrivare in ritardo il SUO autobus-.
3) l'ufficio reclami dove ha infamato nuovamente sia il comune, sia il copit, i lavori stradali e che altro...ah sì, il bigliettaio scortese...
Grande mamma furiosa (alter ego di "papà furioso" ovvero Homer Simpson in una nota puntata). Mentre io sfogo invano le mie frustrazioni contro il sistema su questo blog, lei fa scrivere a me lettere di protesta...ha capito tutto...