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mercoledì 14 marzo 2007

E 'un c'è verso....

Oh, ma io a chi parlo? al vento?
Avevo fatto il cazziatone a "Razzinghe' " ma lui nulla eh, continua a fare il suo, duro come le pine verdi continua a ciacolare sui dico, sui pacs, i gay e i divorziati, non si calma neanche con la camomilla e a me non mi sta mai a sentire...
E io che ero sicura che leggesse QUOTIDIANAMENTE il mio blog...
No dai, giù Razzingè, e 'un te lo posso tradurre in latino, lo sai quanto mi ci vole, che sei matto?
Via Joseffino, falla poo lunga e lascia fare la politica a chi se ne intende (già, ma chi se ne intende di politica? di sicuro no i politici che ci son ora), ma guarda che poi non te lo ridico più eh...questa è l'ultima volta...se poi tu continui a non cacammi io farò lo stesso con te, tiè, così tu 'mpari...ovvìa...

venerdì 9 marzo 2007

Forza papessa Giovanna!!

La festa della donna è finita da mezz'ora. Bah, ormai ha perso il suo significato da un bel po' e continua a esistere solo per rimpinguare le tasche dei fiorai e per fare starnutire gli allergici al polline. Quanto a me, niente mimose, pochi auguri...Sarà che ormai la gente mi considera un ometto, non fosse pei bei boccioni?
Ad ogni modo, una riflessione la voglio fare.
Si parla tanto di donne, di pari opportunità etc etc soprattutto nel mondo del lavoro, della carriera.
Ecco, ci sono ancora tanti lavori che le donne non possono fare, e non magari per minore prestanza fisica (non me ne vogliano le femministe, ma è assodato che una donna generalmente ha meno forza fisica di un uomo, poi vabbè, dipende anche dalla costituzione della gente, ma io parlo in generale) ma proprio perchè in quanto donne.
Poi c'è il discorso della carriera. Già in politica di donne se ne vedono pochissime e fra le poche che si vedono dimolte farebbero ma bene a starsene a casina loro, visto le stronzate che dicono. C'è un ambiente in particolare però dove le donne, a differenza degli uomini, non possono fare "carriera", non possono ambire alle alte sfere nel modo più assoluto e sono vergognosamente discriminate sulla base di tradizioni vecchie di due millenni. E pensare che l'istituzione in questione dovrebbe puntare solo sulla purezza d'animo e sui buoni sentimenti, sull'altruismo, la carità, non su una differenza di sessi. . Sì, lo so che si casca sempre lì, la chiesa...Ma sta cosa mi fa incazzare a bestia.
Gli uomini posson diventare preti, cardinali, papi. E le donne? Perchè, una donna in campo spirituale non potrebbe essere un'ottima guida così come certi uomini?
Capisco che la chiesa sia una cosa nata un paio di millenni fa etc etc, ma porcaccia la miseria, ma guardate avanti! Questi ancora considerano le donne dei fabbricabambini, e come puntano i piedini in terra se si parla di aborto, di contraccettivi etc. Che c'è, a un'istituzione dove solo il sesso maschile conta dà fastidio che una donna possa disporre del proprio corpo come vuole, senza il loro consenso? Fa paura eh che in certi casi la donna abbia maggiore potere sulla vita di voi? Come possono le donne dare ascolto a un'istituzione dove queste cose le stabiliscono gli UOMINI? Sì e ho messo maiuscolo la parola uomini, perchè, a onor di logica, dovrebbe essere solo Dio, se mai ci dovesse essere, a dare dei giudizi, e invece, soprattutto ultimamente, questi omuncoli di chiesa hanno più voglia di ragionare delle portinaie pettegole, mi pare, almeno da quanto si vede dai giornali che paiono delle ciabatte rotte sempre pronti a aprir bocca...
Comunque, che fossi anticlericale s'era capito da tempo...per rispetto però di voi lettori vi risparmio la mia filippica e la smetto di sputare veleno.
A Carrettò, il prossimo post cercherò di scrivere qualcosa di più umoristico, promesso!!

lunedì 26 febbraio 2007

Cazziatone

Scusate ma ogni tanto un cazziatone lo devo fare.
Non è mia intenzione offendere nessuno, ribadisco, queste sono idee mie e siccome ognuno dovrebbe avere il diritto di replica ecco, io sto replicando a cosa ho sentito ieri sera.
Girellavo fra le varie stazioni radio mentre andavo a casa del mitico Crampo quando becco di scancìo il Padre Livio di Radio Maria ed ho dato ascolto al buon vecchio Gianluca che dice di tenersi sempre informati sulle mosse del "nemico".
Così mi è capitato di sentire le sue frasi contro le coppie di fatto e ribadire che aveva detto il papa al riguardo. Il papa, sto strano personaggio un po' re, un po' politico, un po' santo che gode di una sorta di extraterritorialità.
E mi son posta alcune domande:
1) cosa ne può sapere un tedesco di come deve comportarsi e che leggi deve emanare il governo italiano?
2) cosa ne può sapere un uomo di come una donna deve disporre del proprio corpo e di quando, come e quanto debba procreare?
3) cosa ne può sapere uno che ha fatto voto di castità di quando e come sia più opportuno fare sesso?
4) Cosa ne può sapere uno che ha fatto voto di celibato sul matrimonio?
5) Cosa ne può sapere uno in piena salute di come ci si sente ad essere malati terminali?

Ratzinger, stai nel tuo!!!