sabato 14 giugno 2008

Concerto di nicchia?

Tanto per non smentire le buone vecchie abitudini, ieri sera ci siamo recati al seguito di Crampo a un concerto di nicchia.
Cioè, non so se fosse di nicchia o meno, bisognerebbe chiedere a lui, visto che lui è il vero esperto in materia.
Se un concerto aggratisse in un bel posto ma semideserto alla presenza quasi esclusiva di esperti in materia può essere ritenuto di nicchia, allora consideriamolo pure tale. In caso contrario, vorrà dire che mi son trovata alla data sfigata di un tour di un gruppo di massa.
Ora, visto che voglio esimermi, una volta tanto, dal fare pubblicità aggratisse (da qui in avanti cari miei voglio essere pagata) non dirò nè il luogo nè il nome del gruppo (non sia mai che offenda dei fans sfegatati che poi se la rifanno con me). Specificherò solo che si trattava di un concerto all'aperto, su un palco bello grandicello, di una band che faceva musica elettronica simil-anni 80.
La loro musica non mi ha emozionato (niente di nuovo sul fronte occidentale) il luogo forse non era il più adatto per un concerto del genere e il poco pubblico non ha certo giovato alla situazione in generale.
Ciononostante, come spesso accade in situazioni come quella di "stasi del divertimento", ovvero quando quel che mi viene proposto non mi fa divertire particolarmente, per svagarmi e trovare un diversivo adoro guardarmi intorno e studiare la gente.
In particolare quella di ieri sera, composta in buona parte da darkettoni, mi ha portato a uno studio più attento di questa strana specie.
Come quasi tutti sapranno, i dark sono solitamente un gruppo chiuso, una casta, un clan. La regola numero uno dice che non puoi scambiare più di 4 parole occasionali con un dark o, al limite, qualche insulto se a) non sei un dark anche tu e non lo dai a vedere b) non sei presentato al gruppo da un altro dark che riveste un ruolo particolarmente autoritario all'interno della tribù dark c) non hai salvato la vita a un altro dark.
In assenza dei suddetti presupposti sei destinato semplicemente a venire ignorato.
La chiusura dei dark si dimostra anche nel loro modo particolare di disporsi per ballare nei locali: in cerchi strettissimi intorno alle loro borse e giacche gettate al centro manco fossero un rogo sacro. (i dark temono gli influssi negativi degli attaccapanni sui loro effetti personali?)
Se fino a una ventina d'anni fa il dark era, oserei dire, più riservato e essenziale, una specie di filosofo triste, un pierrottone degli anni 80, negli ultimi tempi si è assistito a un massiccio rintamarrimento e incyberpunkamento del dark. Ai discreti pantaloni e giacche nere si sono sostituite gonnellone (per uomo) incatenacciate, un trucco (per uomo) sempre più pesante, misto a magliettine (per uomo) aderentissime e capaci di dare quell'immancabile tocco efebico. Inutile a dirsi, i dark più mascolini sono le donne, solitamente taglie forti, più forti dell'uomo che le accompagna e meno truccate di lui.
Interessante è anche vedere il loro modo particolare di ballare: mentre la parte superiore del loro corpo si dimena lentamente tipo serpente a destra e a manca, coi piedi fanno un movimento strano, come se cercassero di uscire da un terreno paludoso che li sta risucchiando. Per capire il motivo di tale pesantezza del passo non c'è che da guardare che razza di scarpe hanno ai piedi: anfibioni spaziali, rigorosamente neri (che ve lo dico a fà?) con zeppone imbarazzanti tutti pieni di catene e borchie pesanti un quintale con le quali già è difficile camminare, figurarsi ballare!!

Comunque, nonostante molti dei miei dubbi sui dark grazie all'esperienza e anche grazie alla mia riflessione di ieri sera siano stati chiariti, ho ancora molte questioni irrisolte nella mia mente al riguardo:
1) Cosa ne pensano i dark di quelli che non si vestono di nero? Se qualcuno va in un loro locale vestito di bianco, rischia di essere pestato? (no, giusto per sapere se una sera in cui non sono vestita di nero mi ci volessi intrufolare anche io)
2) Ma i dark più piccolini, quelli che vivono ancora coi genitori, escono di casa già vestiti in quel modo? Cioè, io penso a un RAGAZZO sui diciassette abbigliato con gonna lunga, scarpe con la zeppa, maglina aderente, mezzi guanti, occhi e labbra truccate che passa davanti a suo padre, seduto sul divano, lattina di birra in mano che guarda la partita, puro monumento vivente alla virilità, e gli dice "ciao babbo io esco". No, via, secondo me si cambiano dopo..non è possibile.
Vi prego datemi una risposta o questi dubbi mi tormenteranno in eterno!!

2 commenti:

CRAMPO ha detto...

Per la serie l'esperto risponde:
Si quello in cui sono riuscito a trascinarvi (e grazie alla vostra lentezza siamo arrivato a concerto quasi finito) era un vero gruppo di nicchia. I NEON sono fra gli ultimi superstiti della vera New Wave anni 80. Famosissimi a Firenze in quegli anni. Quando FI era all'avanguardia della musica. Per intenderci e fare un paragone con un gruppo più noto sono del tempo dei CURE, dark di una volta... di quelli veri. Infatti se hai visto bene in giro il pubblico eran si tutti vestiti di nero ma non c'era nessun efebico pitturato come il Corvo con il gonnellone e le piume di struzzo come si vedono ora in giro in altri posti. E la cosa bella che io ho notato è che ovviamente l'età media era over 30 ed addirittura qualche 40-50enne era li con moglie e figlio! A riprova che quando qualcosa è buono anche se sono in pochi a conoscerlo però la cosa dura e si tramanda.... Poi vabè i gusti son gusti e capisco che quel genere di musica possa piacere a pochi.
Per i tuoi dubbi sui dark moderni non sò che dirti perchè non sono dark e perchè quelli che conoscevo di persona ormai li ho persi di vista...
Per chi fosse interessato sui NEON c'è poco anche su internet, cmq c'è questo sito (in inglese!!!) dove ci sono anche dei loro video bellissimi!!!... anni 80 a bestia! Uno spettacolo!

http://groups.myspace.com/index.cfm?fuseaction=groups.groupProfile&groupID=106886031&MyToken=17a49cd2-fb0d-41c3-848d-06514f205dc6

Gattafruata ha detto...

Lentezza...giocava la nazionale e sai che il calcio è uno dei pochi sport che non mi disgarbano (lo so, non è di nicchia, ma che ci vuoi fare, mi appassiona di più della corsa dei formaggi) per non parlare poi del fatto che era vietato (da mio padre) apparecchiare e preparare la cena prima della fine della partita.
In effetti è vero, non c'erano i superdarktamarri, però il concerto ha suscitato in me questa riflessione...
Eri amico di alcuni dark? Come avevi fatto a diventar loro amico? gli avevi salvato la vita?? :P